venerdì 14 aprile 2017

RECENSIONE: LUNA DI MIELE A PARIGI

Cari Angeli dopo il tanto successo di Jojo Moyes con "IO PRIMA DI TE",  vi parlo "LUNA DI MIELE A PARIGI", un romanzo breve di novanta pagine all'incirca che fa da prequel al romanzo vero e proprio: "LA RAGAZZA CHE HAI LASCIATO" edito Mondadori.

TITOLO: LUNA DI MIELE A PARIGI
AUTORE: JOJO MOYES
EDITORE: MONDADORI
GENERE: ROMANCE/DRAMMATIC
PAGINE: 89
PREZZO CARTACEO: 3,90
VALUTAZIONE:





TRAMA

Al centro di questo racconto due romantiche e tormentate storie d'amore quella di Sophie e Édouard Lefevre in Francia durante la Prima guerra mondiale e, circa un secolo dopo, quella di Liv Halston e suo marito David. "Luna di miele a Parigi" - uscito in Inghilterra solo in ebook - si svolge alcuni anni prima degli eventi narrati nel romanzo "La ragazza che hai lasciato," quando le due coppie si sono appena sposate. Sophie, una ragazza di provincia, si ritrova immersa nell'affascinante mondo della Belle époque parigina ma si rende conto ben presto che amare un artista apprezzato come Édouard implica qualche spiacevole complicazione. Circa un secolo più tardi anche Liv, travolta da una storia d'amore appassionante, scopre però che la sua luna di miele parigina non è la fuga romantica che aveva sperato...

RECENSIONE 📇

Penso di essere una delle poche persone a non aver amato il romanzo "IO PRIMA DI TE" della Moyer, sebbene quest'ultima  è una scrittrice straordinaria che riesce a incastrare perfettamente elementi romance con quelli drammatici, con estrema dolcezza. Proprio con questo romanzo la Moyer, mi ha conquistato letteralmente. E' stata non brava ma di più. Non importa la quantità di pagine di un libro ma quello che riesce a donare al lettore. Spesso capita di leggere libri infiniti che poi quando siamo lì sulla conclusione ci rendiamo conto che non ci hanno lasciato nulla. E poi ci sono quei casi meravigliosi il cui libro è davvero breve ma che nella sua brevità racchiude emozioni indescrivibili. Questo romanzo racconta ben due storie ovviamente ambientate a Parigi per cui si tratta di storie d'amore. 

Due storie, due epoche, presente e passato che s'intrecciano in un epilogo immemorabile. I protagonisti della storia che avviene ai giorni d'oggi sono Liv Halston e suo marito David e dall'altra parte abbiamo la storia d'amore tra Sophie e Edouard Lefevre che si consuma nel periodo della bella époque. Le storie si alternano nella narrazione
Liv è una donna impulsiva e molto allegra che dopo pochi mesi di fidanzamento decide di sposare Davide. Tutto sembrerebbe andare nel vero giusto ma la sua luna di miele, quella tanto attesa fatta di dolcezze e attenzioni, diventa un campo di lavoro per suo marito, che la trascura. L'indifferenza di quest'uomo rende Liv, molto insicura, portandola a pensare che la scelta di sposarsi sia stata troppo affrettata. Questo stato d'animo porterà la nostra protagonista a scontrarsi con se stessa, interrogandosi sulla sua vita e su quello che davvero desidera, anche dopo aver rivolto il suo sguardo al dipinto di un famoso pittore francese: Lefevre.


«Questa non è una donna trascurata. Non è la rappresentazione di una relazione in crisi.» David fa un passo avanti e prende dolcemente Liv per un braccio mentre indica il ritratto. «Guarda come l’ha dipinta, Liv. Lui non vuole vederla arrabbiata, e non la sta trascurando. Non vedi quanta tenerezza esprimono le pennellate? Non vedi la sfumatura che ha dato alla pelle qui? Lui la adora. Non può sopportare che lei sia contrariata. Non riesce a smettere di guardarla nemmeno quando è furiosa con lui.» David fa una pausa per prendere fiato. «Lui è là con lei, e non ha intenzione di andarsene via, anche se l’ha fatta soffrire.»

Secoli prima nasce una grande storia d'amore tra un pittore molto famoso Édouard Lefevre e una dolce giovane Sophie. Al contrario della prima storia d'amore la protagonista non viene turbata dal comportamento indifferente del marito anzi. Il problema è la fama del marito. Essendo un bravissimo pittore, attrae molto l'altro sesso e per di più, una vecchia conquista del Marito, le manda a soqquadro il cervello, facendola sentire in balia della preoccupazione dove la gelosia prende il sopravvento.

Sicuramente, tra le due storie io ho preferito la seconda, sarà che adoro i romanzi ambientati in periodo storico diverso dal mio o sarà che Lefevre mi è entrato nel cuore da subito. Leggendo della loro vicenda ho desiderato anch’io un amore così vero ma al tempo stesso così passionale e delicato.

<<So che il tuo voleva essere un gesto carino, ma la verità è che a me non piace il foie gras. Non mi è mai piaciuto. Volevo soltanto essere gent…>> Ma non riuscì a terminare la frase, perché gli avevo già chiuso la bocca con un bacio."

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Eccoci giunti alla fine. Come sempre fatemi sapere cosa ne pensate, commentando o cliccando su una reazione! A presto e Grazie vostra Jey 😙

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