domenica 12 marzo 2017

L. CASSIE INTERVISTA

Cari Angeli buona Domenica! Oggi ho il piacere di ospitare nel blog la scrittrice L.Cassie! 


 1. Ciao Cassie, benvenuta nel blog Queen Of Fallen Angels. Ti ringrazio per il tempo che mi stai dedicando.

Ciao Jey e grazie per avermi concesso questo spazio, ne sono molto felice!

2. Parlaci un po' di te, chi sei nella vita di tutti i giorni? 

Nella vita di tutti i giorni sono semplicemente Laura. Una ragazza di 23 anni che vive in Piemonte nella speranza di vedere i propri sogni diventare realtà. Trascorro le mie giornate immersa nei libri (tra quelli che scrivo e quelli che leggo), la vita sociale, ormai, non so neanche più cos’è. I miei migliori amici sono i romanzi!

3. Come nasce la tua passione per la scrittura e per la lettura? 

La mia passione per la lettura credo che sia venuta fuori, in maniera più accentuata, alle scuole medie. Avevamo un’ora alla settimana dedicata alla lettura. Certo, leggere in una classe di una ventina di ragazzini scalmanati i pochi libri che offriva la biblioteca della scuola, non era il massimo. Ma è proprio tra i banchi che ho iniziato leggere La capanna dello zio Tom di Harriet B. Stowe. E, siccome che già da ragazzina non ero molto socievole, ho trascorso gran parte delle mie vacanze estive o natalizie a leggere i piccoli brividi o libri di narrativa, fin quando non ho scoperto Harry Potter 😍 Mentre la passione per la scrittura è nata grazie a mia mamma. Lei non è una scrittrice, però ha sempre avuto l’abitudine di scrivere su carta i suoi pensieri e, spesso, io lei abbiamo comunicato scrivendoci lettere, sebbene abitassimo nella stessa casa. A poco a poco si è fatto sempre più marcato il mio desiderio di fare ordine nella mia testa attraverso questa bellissima arte e a sedici anni ho aperto un piccolo blog su Tumblr in cui scrivevo monologhi senza senso. Solo dopo mi sono messa alla prova scrivendo romanzi.

4. Un libro che ti ha segnato e che consiglieresti di leggere.

Ho nascosto la mia voce di ParinoushSaniee, Il mondo in una stanza di J. L. Berg, oppure Quando all’alba saremo vicini di Kristin Harmel. Sono libri al dir poco fantastici.

5. Quanti libri hai pubblicato?

Al momento ho pubblicato cinque romanzi e una raccolta di citazioni!

 6. Secondo te quali sono i pro e contro dei Self Publishing e pubblicazione tramite Casa Editrice.?

Dunque, partiamo dal Self Publishing. Credo si un ottimo mezzo, una grandissima trovata. Permette a moltissime persone di realizzare il sogno di vedere pubblicati i propri libri (sia in formato ebook che cartaceo). Certo non si raggiungono le librerie, ma se si lavora bene si può raggiungere una bella fetta di lettori. La cosa negativa è che si fa fatica ad emergere, a fidelizzare il lettore. Un autore self non può permettersi troppe “vacanze” deve scrivere e pubblicare alla velocità della luce perché a finire nel dimenticatoio è un attimo. E bisogna investire (tempo e anche un briciolo di denaro) nella sponsorizzazione dei propri romanzi. Hanno ragione di dire che gli autori self sono gli editori di se stessi. Quindi bisogna farsi il mazzo. Mentre per le case editrici bisogna differenziare il discorso tra quelle Big e quelle un po’ meno grandi. Per le Big è un peccato che siano così irraggiungibili e che ormai siano quasi sempre loro a pescare tra le classifiche di Amazon e Wattpad. Prima erano gli autori a proporsi ora è praticamente il contrario, ma spesso le classifiche andrebbero lette al contrario. Chi è al fondo potrebbe essere molto bravo. Tuttavia c’è da dire che arrivare in libreria è il sogno di tutti. Per quanto riguarda le piccole case editrici o quelle di media grandezza, beh, bisogna valutare bene…. A volte non sono serie e non possono offrire molto di più del Self.

7. Quali sono I tre elementi che non possono mancare in un romanzo?

Passione (e non mi riferisco all'amore. Se un romanzo non è scritto con il cuore il lettore lo percepisce ed è bruttissimo). Riflessione (ogni romanzo, di qualunque genere, secondo me, deve portare il lettore a riflettere su un dato argomento. Deve insegnare qualcosa). Trasporto (la lettura è un vero e proprio viaggio, quindi l’autore deve essere bravo a creare una sorta di mondo parallelo).

8. Come nascono i tuoi personaggi? Ti ispiri a qualcosa in particolare?

No, non mi ispiro a nulla di particolare. Sono loro che, all'improvviso si presentano nella mia mente.

9. Nei tuoi personaggi si riflette la tua persona? 

Inevitabilmente sì, in piccoli frammenti. Ma spesso non me ne rendo neanche conto.

10. Cinque aggettivi per descrivere la protagonista femminile del tuo libro e cinque per descrivere il protagonista maschile?

Allora, stiamo parlando di Stay strong, il mio ultimo libro, in cui i protagonisti sono Evan e Jessica. Posso dire che Evan è un ragazzo: pensieroso, riflessivo, combattivo, diffidente e un po’ cupo. Quel classico ragazzo difficile da inquadrare, insomma. Mentre Jessica è forte, determinata, ritardataria, sensibile e sincera.

11. Evan, il tuo personaggio maschile, è il cosiddetto “cattivo ragazzo”, per cui ti chiedo cosa differenzia il bravo ragazzo da quello cattivo?

Evan, in verità, è diventato “cattivo”, ma non lo è davvero e lo scoprirete. Tuttavia credo che la differenza stia nel modo in cui il ragazzo tratta le donne che frequenta. Se la rispetta oppure no. Se dimostra di avere la testa sulle spalle oppure no.

12. L’amore cambia le persone secondo te?

Assolutamente sì!

13. Quando una donna è innamorata tende ad utilizzare i paraocchi su ogni tipo di violenza. Secondo te è amore quello fatto di schiaffi e pugni?

Mi sembra abbastanza ovvio che non lo sia. Tuttavia non mi sento nella posizione di condannare il comportamento delle ragazze che decidono di “perdonare” chi hanno al loro fianco. Anche perché credo che si perdonino solo il primo schiaffo, il primo spintone, la prima scenata di gelosia, e che poi subentri la paura. Ecco, è proprio la paura che paralizza e le spinge nel silenzio.

14.  Il tuo romanzo “Stay strong” è incentrato oltre che sull'amore. sulla violenza nei riguardi della donna. Perché hai dato voce a questo argomento?

In TV se ne parla tanto e, a mio avviso, nel modo sbagliato. Ho voluto affrontare l’argomento in modo diverso.

15. C'è un libro di un/a tuo/a collega autrice che avresti voluto fosse scritto da te?

No, dai, alle fine sono piuttosto soddisfatta dei miei scritti.

16. Cosa stai leggendo adesso? 

Sweet di Tamara Webber e Il libro delle verità nascoste di AmyGail Hansen.

17. Raccontaci qualcosa sui tuoi progetti futuri...


Oh, sono molti. Sto scrivendo un nuovo libro (l’ho quasi concluso) e il terzo volume della trilogia è quasi pronto! Tenetemi d’occhio :P

GRAZIE! 

2 commenti: